Per chi ama i gusti decisi in tavola o anche per chi ha il pollice verde e desidera arricchire il proprio orto con specie particolari e uniche, il peperone piccante Carolina reaper è un elemento imprescindibile! Si tratta di una specie botanica coltivabile in giardino ma anche in balcone (in quanto la sua altezza massima non supera gli 80 cm) ed è una di quelle piante di cui è possibile raccogliere i frutti e portarli direttamente sulla propria tavola.

Le origini e le caratteristiche del Carolina reaper

Il peperoncino Carolina reaper ha origini statunitensi; è nato, infatti, nello stato della Carolina dove sapienti mani esperte di genetica botanica sono state in grado di creare questa specie dichiarata “il peperoncino più piccante al mondo“. La Carolina reaper ha maestose foglie di colore verde vivace e il peperoncino rassomiglia ad un piccolo peperone raggrinzito, più piccolo e con una “codina” tipica del peperoncino che spunta da questo. La sua forma è molto particolare e rende la pianta facilmente riconoscibile dagli altri peperoncini comuni.

Habitat ideale e coltivazione

Veniamo, finalmente, al punto cruciale: come coltivare una pianta di Carolina reaper? Abbiamo già accennato al fatto che la specie può essere piantata in orto come in un vasetto in appartamento o in balcone, a patto che sia posta in una posizione ben soleggiata e che il terreno sia ben concimato e fertilizzato. La Carolina reaper, infatti, ha bisogno di molti nutrienti per germinare e crescere. Il suo ambiente ideale prevede molta umidità e una temperatura mite, non sotto i 15 gradi e non oltre i 30. La primavera, in Italia, è il periodo migliore per la pianta. In casa come in giardino, infatti, è importante tenere la specie a riparo dalle gelate o da periodi di siccità.

I tempi migliori per la Carolina reaper: la semina, la germinazione e il raccolto

La semina deve avvenire in un contenitore trasparente e su uno strato di carta assorbente, dove verranno posti i semi precedente tenuti in acqua tiepida per 24 ore. Una volta iniziata la germinazione è il momento di trapiantare la pianta in un vassetto ricco di terriccio e aspettarne i frutti. La pianta fiorisce tra maggio e settembre e il raccolto, secondo le temperature italiane, deve avvenire da aprile a giugno, quando ancora il clima non è eccessivamente caldo, tanto da deteriorare il peperoncino. Se invece il peperoncino viene piantato in luoghi particolarmente caldi, i più vicini all’equatore ad esempio, il raccolto è bene che avvenga verso febbraio-marzo, quando le temperature sono più miti e più simili ad una nostra primavera.