Bonus Energia 2026: Le Nuove Agevolazioni da 115 e 60 Euro per Ridurre le Bollette
Il costo dell’energia continua a pesare sui bilanci delle famiglie italiane. Per rispondere a questa emergenza, il governo ha stanziato oltre 5 miliardi di euro con il Decreto Bollette 2026 (D.L. n. 21/2026), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 febbraio e convertito definitivamente in legge lo scorso 8 aprile . L’obiettivo dichiarato è duplice: rafforzare il sostegno alle famiglie già in difficoltà e, per la prima volta, estendere un aiuto anche al cosiddetto “ceto medio energetico”.
Le misure introdotte ridefiniscono il sistema dei bonus energetici, distinguendo tra un contributo automatico per chi percepisce già il bonus sociale e uno sconto volontario per le famiglie con redditi medio-bassi. Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il beneficio complessivo per le famiglie più vulnerabili potrà arrivare a 315 euro all’anno, una cifra che copre circa la metà del costo medio annuo di una bolletta elettrica domestica .
In questa guida completa, scopriremo tutti i dettagli del bonus energia 2026, chi ne ha diritto, come funziona l’erogazione e quali sono le novità più importanti da conoscere per non perdere le agevolazioni.
Il Bonus Energia 2026 da 115 Euro: A Chi Spetta e Come Funziona
La misura più significativa del Decreto Bollette 2026 è il contributo straordinario di 115 euro destinato alle famiglie che già ricevono il bonus sociale elettrico per disagio economico .
Chi ha diritto al contributo?
Il bonus da 115 euro spetta automaticamente ai clienti domestici che risultavano già titolari del bonus sociale elettrico alla data di entrata in vigore del decreto (21 febbraio 2026) . Si tratta di circa 2,7 milioni di famiglie in condizione di vulnerabilità economica .
I requisiti per il bonus sociale, che rimangono invariati, prevedono:
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ISEE inferiore a 9.796 euro per nuclei familiari con massimo 3 figli a carico .
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ISEE inferiore a 20.000 euro per nuclei familiari con almeno 4 figli a carico .
Quanto vale il bonus totale?
Il contributo da 115 euro si somma al bonus sociale ordinario, che nel 2026 varia tra i 146 e i 204 euro annui a seconda della composizione del nucleo familiare . Il beneficio complessivo può quindi superare i 315 euro all’anno .
L’erogazione è completamente automatica. Non è necessario presentare alcuna domanda: l’incrocio dei dati tra INPS e ARERA permetterà ai fornitori di applicare lo sconto direttamente nella prima bolletta utile successiva all’entrata in vigore del decreto . Il bonus comparirà come voce separata in bolletta, con modalità che saranno definite da ARERA con una specifica delibera attuativa .
Lo Sconto Volontario per le Famiglie con ISEE fino a 25.000 Euro
La vera innovazione del Decreto Bollette 2026 riguarda le famiglie che fino a oggi erano escluse da qualsiasi agevolazione: quelle con redditi medio-bassi, con ISEE fino a 25.000 euro, che non percepiscono il bonus sociale .
Come funziona il nuovo sconto
Per il biennio 2026-2027, i venditori di energia elettrica possono riconoscere un contributo straordinario ai propri clienti domestici residenti che rispettano determinati requisiti . Si tratta di uno sconto sulla componente “Prezzo Energia” (PE) del primo bimestre dell’anno, che può arrivare fino a 60 euro .
I requisiti da rispettare
Per ottenere lo sconto, le famiglie devono soddisfare tre condizioni :
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ISEE annuale non superiore a 25.000 euro.
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Non essere già titolari del bonus sociale (e quindi del contributo da 115 euro).
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Consumi elettrici contenuti: nel bimestre di riferimento (gennaio-febbraio per i clienti già attivi) il consumo non deve superare 0,5 MWh (500 kWh), e nei 12 mesi precedenti deve essere inferiore a 3 MWh (3.000 kWh) .
Questi limiti sui consumi hanno una logica precisa: evitare che l’incentivo diventi uno stimolo a consumare più energia, premiando invece i comportamenti virtuosi e i consumi nella media .
Perché lo sconto è “volontario”
La scelta di riconoscere il contributo è lasciata alla discrezionalità dei fornitori di energia . Non si tratta quindi di un diritto automatico come il bonus sociale: anche se una famiglia ha tutti i requisiti, lo sconto dipende dalla decisione del proprio operatore.
Per incentivare l’adesione, il decreto prevede che ARERA rilasci un’attestazione ufficiale alle aziende che partecipano al meccanismo, che potranno utilizzarla a fini commerciali e reputazionali . In un mercato competitivo, la leva dell’immagine e della fidelizzazione potrebbe spingere molte società ad aderire . Già Plenitude ha annunciato la propria adesione, applicando lo sconto calcolato sui consumi di gennaio-febbraio con il prezzo energia ARERA dell’ultimo trimestre 2025 (circa 0,12032 €/kWh) .
Le Altre Novità del Decreto Bollette 2026: Imprese, Teleriscaldamento e Stop al Telemarketing
Il Decreto Bollette 2026 non si limita agli aiuti per le famiglie, ma introduce misure rilevanti anche per imprese e consumatori.
Sconti per le imprese
Per il triennio 2026-2028 sono stati stanziati complessivamente circa 1 miliardo di euro per la riduzione degli oneri generali di sistema (componente ASOS) sulle bollette elettriche delle imprese . Lo sconto automatico in bolletta è pari a 6,8 euro per ogni MWh consumato . Per un artigiano o un piccolo ristoratore, la riduzione stimata è di oltre 500 euro l’anno sulla bolletta elettrica .
Le risorse per finanziare questi interventi provengono da un aumento dell’IRAP dal 3,9% al 5,9% per le imprese del settore energetico, per i periodi d’imposta 2026 e 2027 .
Novità per le famiglie: teleriscaldamento e stop al telemarketing
Dal 1° gennaio 2026, chi ha diritto al bonus sociale elettrico potrà ottenere una compensazione anche per le spese di teleriscaldamento .
Il decreto introduce inoltre una stretta significativa contro le pratiche commerciali aggressive nel settore energetico. Trascorsi 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, non sarà più possibile concludere contratti di luce e gas tramite telefonate o messaggi promozionali senza un preventivo consenso espresso del cliente. In mancanza di questa base, il contratto sarà nullo . I controlli saranno affidati ad Agcom e al Garante per la privacy.
Il quadro energetico: carbone e rinnovabili
Il decreto contiene anche misure strutturali sul sistema energetico nazionale. Per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, il termine per la dismissione delle centrali a carbone è stato spostato al 31 dicembre 2038 . Viene inoltre promosso il ricorso ai Power Purchase Agreement (PPA) per le imprese, con il supporto del GSE, per favorire contrattualizzazioni a lungo termine di energia rinnovabile a prezzi stabili .
Domande Frequenti sul Bonus Energia 2026 (FAQ)
Come faccio a sapere se ho diritto al bonus da 115 euro?
Il bonus da 115 euro spetta automaticamente a chi è già titolare del bonus sociale elettrico per disagio economico. Se rientri nelle soglie ISEE (9.796 euro per nuclei fino a 3 figli, 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli), riceverai il contributo in bolletta senza fare domanda .
Chi ha diritto allo sconto da 60 euro?
Possono richiederlo (tramite il proprio fornitore) le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non percepiscono il bonus sociale, con consumi elettrici inferiori a 0,5 MWh nel bimestre di riferimento e 3 MWh nei 12 mesi precedenti. L’erogazione è volontaria per i venditori di energia .
Il bonus da 115 euro e lo sconto da 60 euro sono cumulabili?
No. Lo sconto da 60 euro è pensato per le famiglie che non percepiscono il bonus sociale. Chi riceve il bonus sociale (e quindi il contributo da 115 euro) non può accedere anche allo sconto volontario .
Come viene erogato il bonus energia 2026?
Il contributo da 115 euro viene accreditato automaticamente in un’unica soluzione nella prima bolletta luce utile successiva all’entrata in vigore del decreto. Lo sconto da 60 euro, se il fornitore aderisce, sarà applicato come riduzione in bolletta nel quinto mese successivo al bimestre di riferimento .
Cosa devo fare per ricevere il bonus?
Per il bonus da 115 euro non devi fare nulla: l’erogazione è automatica. Per lo sconto da 60 euro, devi verificare che il tuo fornitore aderisca all’iniziativa e controllare di avere un ISEE valido entro i limiti previsti. In entrambi i casi, è fondamentale avere un ISEE 2026 in corso di validità, che puoi richiedere tramite il portale INPS o rivolgendoti a un CAF .
Conclusione
Il bonus energia 2026 rappresenta un intervento significativo per alleggerire il peso delle bollette sulle famiglie italiane. Il decreto disegna un sistema a due livelli: un sostegno rafforzato e automatico per chi è già in difficoltà, e un’agevolazione volontaria, legata ai consumi, per le famiglie con redditi medio-bassi.
Per i 2,7 milioni di nuclei già titolari del bonus sociale, l’arrivo del contributo straordinario da 115 euro è automatico e non richiede alcuna azione: basterà controllare la prossima bolletta per vedere lo sconto applicato. Per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, invece, il percorso è meno diretto: lo sconto fino a 60 euro dipende dalla volontà del proprio fornitore di aderire alla misura. In un mercato sempre più competitivo, è probabile che molte aziende energetiche scelgano di partecipare per fidelizzare i clienti e valorizzare la propria immagine .
L’invito, per tutti, è quello di verificare la validità del proprio ISEE e di rimanere aggiornati sulle comunicazioni del proprio fornitore e sulle delibere attuative di ARERA. La finestra temporale per il riconoscimento degli sconti è aperta: i primi bonus potrebbero arrivare già con le bollette estive del 2026 . Un’occasione da non perdere per risparmiare sulla propria bolletta energetica.


