Lo starnuto inverso, conosciuto anche come ‘riflesso di aspirazione meccanosensibile’, rappresenta un fenomeno fisiologico particolarmente comune sopratutto nei cani. In uno starnuto normale il cane spinge l’aria dal naso verso l’esterno, mentre in caso di uno starnuto inverso lo sforzo di ispirazione produce un rumore caratteristico e chiassoso.

Starnuto inverso: caratteristiche e sintomi

Lo starnuto inverso nei cani provoca ispirazioni rapide e una posizione tipica della sua fisionomia. Durante lo starnuto inverso l’animale tende a rimanere fermo nella sua posizione, con le zampe leggermente divaricate e la testa protesa in avanti. Tra le altre particolarità dello starnuto inverso nei cani si trova la possibilità concreta di un rigonfiamento oculare.

Il rumore dello starnuto inverso si dimostra in questo caso particolarmente pronunciato, del tutto simile alla rumorosità di un corpo estraneo incastrato in gola. Generalmente, nel verificarsi di uno starnuto inverso nel cane, si pensa subito al rischio di un soffocamento. Ma è davvero necessario preoccuparsi?

La media di uno starnuto inverso nel cane si protrae per circa 1/2 minuti di tempo, mentre le cause mediche alla base dell’evento risultano tutt’oggi sconosciute. Nella maggior parte dei casi lo sternuto inverso può essere causato da allergie oppure sostanze irritanti per le narici nasali.

Conseguenze e pericolosità

Lo starnuto inverso non si rende pericoloso per la salute dei cani, nonostante si tendi a credere il contrario per la difficoltà momentanea dell’animale nella respirazione. Nella maggior parte dei casi gli attacchi provocati dallo starnuto inverso si dimostrano di lieve entità, protratti per brevi periodi di tempo.

Lo starnuto inversa non provoca effetti collaterali e controindicazioni per la salute dell’organismo del cane. Laddove gli starnuti inversi si dimostrino tuttavia insistenti potrebbe trovarsi una causa primaria all’origine del disturbo, come gravi patologie intese come cancro al naso, oppure la presenza di acari. Uno starnuto inverso può essere bloccato?

In alcuni casi si dimostra di aiuto massaggiare la gola dell’animale, cercando di infondergli tranquillità, aiutandolo a recuperare la normale respirazione e deglutizione della saliva. In altri casi si può provocare a portare in avanti la lingua, in modo delicato e calmo. In altre eventualità può dimostrarsi utile far bere o mangiare l’animale, distogliendo la sua attenzione dalla respirazione affannata.

In alcune situazioni più gravi si rendono necessarie terapie farmacologiche prescritte dal proprio medico veterinario dopo un’attenta anamnesi dei sintomi. La visita medica si rende necessaria soltanto in presenza di starnuti inversi frequenti e ricorrenti nel breve periodo di tempo.