Da diversi anni le sigarette elettroniche si sono dimostrate una delle alternative più efficaci al tabacco tradizionale. Ma è davvero così? In molti si sono chiesti quali materiali ed eccipienti, nonché quali effetti collaterali, presentino le sigarette elettroniche. La questione è stata oggetto anche di un’attenta indagine da parte della trasmissione televisiva de ‘Le Iene’.

Sigarette elettroniche: caratteristiche

La sigaretta elettronica è nata come un dispositivo elettronico alternativo alle sigarette tradizionali contenente tabacco. Nonostante la possibilità di scelta tra i vari liquidi, con assenza o presenza di nicotina, la sigaretta elettronica ha suscitato un grande interesse commerciale e un boom di vendite nel corso degli anni.

Il dispositivo si presenta come un supporto alternativo all’utilizzo dei tabacchi lavorati, improntato sulle medesime sensazioni sensoriali di sigarette, pipe e sigari. Nel 2017 uno studio della Gran Bretagna è giunto in Parlamento a conferma della riduzione dei rischi per la salute, pari al 99%, rispetto all’utilizzo delle sigarette tradizionali. La sigaretta elettronica funziona per mezzo di una corrente elettrica, riscaldata grazie alla presenza di elementi resistivi, in grado di portare la temperatura ad ebollizione e conseguente evaporazione dei liquidi presenti al suo interno.

I liquidi di ricarica delle sigarette elettroniche si suddividono in: glicole propilenico, un additivo alimentare e farmaceutico del tutto commestibile; glicerolo un additivo vegetale alimentare e farmaceutico commestibile; aromi naturali e artificiali spesso presenti anche all’interno degli alimenti. Il vapore assorbito dai polmoni dei liquidi provoca controindicazioni per la salute? Un reportage dettagliato de Le Iene si è concentrato proprio sulla composizione dei liquidi utilizzati all’interno delle sigarette elettroniche.

L’inchiesta de Le Iene sulle sigarette elettroniche

La famosa trasmissione de Le Iene si è concentrata sull’effettiva composizione delle sigarette elettroniche, in continuo incremento tra le abitudini anche dei soggetti più giovani. Alla base dell’inchiesta si trova la necessità di capire quanto la sigaretta elettronica si dimostri a tutti gli effetti sicura per la salute dell’organismo, successivamente ai vari incidenti di esplosione dei dispositivi.

L’utilizzo della sigaretta elettronica, dal 2012 ad oggi, ha visto incrementare i dati di vendita, senza soffermarsi troppo sulla formulazione dei liquidi presenti al suo interno. La comunità scientifica si è da sempre suddivisa in pareri contrari e positivi in merito all’utilizzo delle sigarette elettroniche alternative. La trasmissione de Le Iene si sono concentrate sul deposito dei vapori all’interno dei polmoni in seguito all’utilizzo di questi dispositivi di libera vendita.

La notizia della presenza di metalli tossici all’interno delle formulazioni liquide per la sigarette elettroniche, trattata dagli inviati della trasmissione, è stata smentita nel corso delle indagini e delle varie interviste. Il dottor Domenico Di Candia ha assicurato pubblicamente la presenza di metalli in quantità inferiori e relativamente basse, tanto da non rappresentare un reale problema per la salute polmonare e quella dell’organismo.

Anche la nicotina, presente nei liquidi per i dispositivi elettrici, è risultata essere presente in quantità drasticamente inferiori rispetto alle sigarette tradizionali. L’unica nota negativa dei liquidi per le sigarette elettroniche sembra essere proprio la presenza della nicotina, raggirabile optando per formulazioni basate su altri aromi commestibili.