Quando si compra una nuova automobile ci sono parecchi passaggi e cavilli burocratici da effettuare. Ciò che indica l’effettiva vendita del veicolo dal vecchio proprietario al nuovo è il passaggio di proprietà, che è un iter fondamentale per l’acquirente della macchina. Senza questa procedura quindi, anche se avete già saldato il pagamento, non potrete usare l’auto come se fosse la vostra.

Il passaggio di proprietà consiste essenzialmente nel trascrivere nei registri pubblici il trasferimento di un veicolo da un soggetto ad un altro. Se decidi di acquistare la tua auto presso una concessionaria, questo processo sarà per te più semplice, in quanto non dovrai occuparti di problemi burocratici o adempimenti legislativi. Se invece lo scambio del veicolo avviene tra singoli privati, il procedimento è un po’ più complesso. Vediamo quindi i costi per un passaggio di proprietà e quali passaggi sono necessari.

Come effettuare il passaggio di proprietà

Per prima cosa è necessaria redigere una dichiarazione unilaterale di vendita, la quale sancisce appunto il passaggio di proprietà, che dovrà essere firmata anche dal venditore. Questa firma deve essere prima autenticata dal Comune e poi deve essere posta sul retro del certificato di proprietà. Il riconoscimento della sottoscrizione può anche essere effettuato presso uno degli STA (ovvero gli sportelli al servizio dei cittadini): la registrazione verrà avviata in automatico dopo un paio di giorni.

Nel caso in cui, però, non si è in possesso del certificato di proprietà, è necessario farne richiesta alla Motorizzazione civile che provvederà con l’aggiornamento della carta di circolazione con i dati del nuovo proprietario. Per effettuare il passaggio di proprietà si ha un tempo limite di 60 giorni, a seguito dei quali varranno applicate delle sanzioni nei confronti dell’acquirente del veicolo.

Dal 2015 però è possibile seguire un percorso semplificato al fine di registrare la propria certificazione di passaggio di proprietà. È stato introdotto, infatti, il Certificato di Proprietà Digitale che non prevede costi aggiuntivi e consiste in minori passaggi. Essendo digitale non viene più rilasciata una copia cartacea, ma il certificato è disponibile online. Se perdi il vecchio documento cartaceo, quindi, non dovrai pagare per averne un altro, ma ti basterà stampare quello presente sulla piattaforma online.

Quando sarà il momento di recarsi presso uno STA per registrare il passaggio di proprietà verranno richiesti alcuni documenti. Vediamo quelli più importanti da presentare:

  • Carta di circolazione del veicolo
  • Codice fiscale dell’acquirente e un documento di riconoscimento
  • Carta d’identità del venditore
  • Modello TT2119.

L’ultimo documento si può trovare presso gli sportelli telematici dell’automobilista, oppure si può richiedere direttamente allo STA. Questo atto è molto importante, perché serve per richieder la modifica della carta di circolazione.

Quanto costa? Come risparmiare?

Per presentare tutti i documenti necessari bisogna anche comprare della marche da bollo da portare poi in Comune. In particolare servono imposte di bollo per la presentazione della vendita al PRA, per ottenere il Certificato di Proprietà ed, infine, anche per il rilascio della Carta di Circolazione. In totale quindi, contando che ogni bollo costa 16 euro circa, ci vorranno almeno 48€.

A questi, però, vanno sommati gli emolumenti ACI, che hanno un costo di 27€, e i 10,20€ di diritti di motorizzazione. Ma non è tutto! Per effettuare il passaggio di proprietà è altresì necessario pagare una tassa che varia in base alla provincia di residenza e ha un costo compreso tra i 3,51 e 4,56 euro a kW. L’Imposta Provinciale di Trascrizione dipende infatti dalla potenza dell’auto e ogni provincia può decidere di aumentare il costo dell’imposta fino al 30% del valore originale.

Alla fine, dunque, considerando tutte le varianti e i costi fissi, possiamo dire che un passaggio di proprietà di un’auto ha un costo complessivo che si aggira intorno ai 200/250 euro.