Fare la guida turistica è un sogno di molti, ma non tutti riescono a diventarlo. Ci sono molti vantaggi nell’essere un accompagnatore di viaggi, ma non è un mestiere adatto per tutti. Tra le figure professionali più ricercate nel campo del turismo, infatti, c’è di certo quella dell’accompagnatore, che è per molti un vero e proprio punto di riferimento durante tutto il viaggio, specialmente se si tratta di una vacanza all’estero.

Per alcuni questa professione si differenzia da quella della guida turistica. In realtà, molti la considerano la stessa cosa. L’unica differenza che possiamo trovare è che il primo accompagna i turisti per tutta la durata del loro viaggio, mentre la guida li assiste solo nella visita dei musei e dei monumenti. Se vuoi fare della tua passione nei confronti dell’arte e della cultura la tua professione, allora ecco cosa bisogna fare per diventare accompagnatore turistico.

Cosa fa l’accompagnatore turistico

Prima di vedere i passaggi da seguire per intraprendere questa professione, è bene sapere quali sono le mansioni dell’accompagnatore turistico. Innanzitutto c’è da dire che puoi svolgere quest’attività sia in autonomia, che lavorando per una compagnia o per un’azienda. Ma questa figura professionale non si occupa solo di guidare i turisti durante il loro viaggio: se sceglierai di intraprendere questa professione dovrai anche essere bravo nello svolgere alcune funzioni burocratiche e nel risolvere i problemi che possono verificarsi.

Ad esempio, l’accompagnatore si occupa anche delle prenotazioni dei mezzi di trasporto, come gli autobus privati, dei soggiorni in hotel, e naturalmente delle visite dei musei. Un ottimo accompagnatore, dunque, non deve essere un esperto solo nel fornire le informazioni di tipo turistico e culturale, ma deve anche essere a conoscenza di tutti i regolamenti del posto e delle tasse che i suoi visitatori devono pagare.

Il percorso da seguire per diventare accompagnatore

Per diventare accompagnatore turistico non basta conoscere tutte le particolarità della città in cui si vive. È necessario seguire  percorso formativo adeguato; questa non è certo un lavoro che può essere improvvisato al momento. La professione del tour operator è riconosciuta della legislazione italiana, la quale prevede un iter ben preciso che bisogna necessariamente seguire. Per prima cosa bisogna essere in possesso di alcuni requisiti civili ben precisi:

  • essere cittadino italiano, oppure dell’Unione Europea. Anche coloro che hanno la cittadinanza di un paese al di fuori dell’UE possono esercitare questa professione, a patto che hanno regolarizzato la loro posizione in base alle leggi riguardanti lo status di immigrato;
  • essere maggiorenne;
  • avere un diploma oppure una laurea;
  • e, soprattutto, avere un’ottima conoscenza delle lingue straniere, specialmente l’inglese (almeno a livello B2).

L’esame per diventare accompagnatore

Per essere un accompagnatore bisogna superare un esame, il cui superamento implica il rilascio di un patentino. Per fare il tour operator la migliore soluzione sarebbe quella di frequentare un istituto tecnico o professionale ad indirizzo turistico, ed eventualmente laurearsi in Scienze turistiche oppure in Economia e gestione dei servizi turistici. Questa professione, però, apre le sue porte anche a coloro che hanno seguito un percorso formativo differente, purché sia simile a questo.

Per esempio, si potrebbe optare anche per un percorso di laurea in Lettere o in Beni culturali. Anche per quanto riguarda la scuola superiore ci possono essere strade alternative, come un diploma del liceo linguistico, in quanto bisogna conoscere molte lingue, o classico.

Per partecipare all’esame per l’abilitazione alla professione di accompagnatore turistico devi tenere sott’occhio i siti amministrativi della tua provincia o della regione, sui quali vengono pubblicati periodicamente i bandi. Le prove dell’esame sono generalmente 2: una scritta e una orale. Queste possono basarsi sui più svariati argomenti, come geografia e legislazione turistica, sistema tariffario dei mezzi di trasporto e anche sulle operazioni di primo soccorso.