Qual è il numero giusto di sigarette che è possibile consumare al giorno? Questa è una domanda che tutti i fumatori si saranno posti prima o poi nella vita. Beh, la risposta ideale sarebbe zero. In realtà, però, nessun fumatore incallito smetterebbe di fumare da un momento all’altro. Pensare però che riducendo il numero di sigarette comporti minori rischi per la propria salute, ci si sbaglia di grosso.

Nel nostro paese i “fumatori leggeri” (così vengono definiti) sono sempre più in aumento e oggi la loro percentuale raggiunge il 23,8%. Ma siamo davvero sicuri che fumare poco non provochi danni. Certo, sicuramente, se non si esagera la soglia di sicurezza aumenta, ma non è detto che questo possa garantirvi un incremento degli di vita. Ciò che deve essere misurato, infatti, non è la quantità della sigarette che si consuma, ma il lasso di tempo in cui si respira il fumo. Vediamo, dunque, quante sigarette si dovrebbero fumare e i consigli per diminuire i rischi di malattie.

Come ridurre il numero di sigarette

Le sigarette, come è noto a tutti, contengono molte sostanze cancerogene che non devono essere assunte in grande quantità. Non esiste una corretta quantità di dosaggio di tabacco che il nostro organismo riesce a tollerare. Di certo, però, più la quantità di sigarette è maggiore più ci sarà la possibilità di vedere effetti indesiderati su di noi. Se siete abituati a fumare più di una ventina di sigarette ogni giorno sicuramente i vostri polmoni ne risentiranno.

A tutto ciò c’è anche un aggravante: se le vostre abitudini vi portano a fumare dentro casa, non solo gli organi dovranno subire gli effetti del fumo attivo, ma anche in seguito di quello passivo, che è ancora peggiore del primo. E se il numero di sigarette è troppo alto, i danni colpiranno ancora di più tutto il vostro sistema respiratorio e non solo.

Ridurre il consumo quotidiano di sigarette almeno della metà potrebbe aiutare anche a prevenire i problemi legati ai disturbi respiratori e infiammatori che sono tipici di un’elevato assunzione di tabacco. Fumare un numero di sigarette inferiore a quello che è la nostra abitudine è un cambiamento troppo drastico dal punto di vista psicologico. Pertanto è consigliabile effettuare questo passaggio gradualmente: ad esempio, all’inizio si possono eliminare poche sigarette alla volta; prima si passa a 15 sigarette al giorno, poi dopo un mese puoi consumarne 10, e così via. Il corpo in seguito si abituerà e vedrai di riuscire a ridurre drasticamente la quantità di sigarette assunte.

Gli organi del nostro corpo, specialmente i polmoni sono ideati per rigenerarsi da soli. Sono come delle spugne, quindi quando si arriverà a consumare soli 5 sigarette al giorno, i polmoni potranno avere il tempo di recuperare un po’ di aria pulita ciò che prima era coperta dal fumo.

Le differenze tra fumare poco e chi fuma troppo.

Il numero di sigarette dipende molto anche dal DNA che è diverso per ognuno di noi. Infatti, può capitare che anche una minima quantità di fumo possa provocare danni irreparabili, mentre in altre persone gli stessi deterioramenti avvengono in misura inferiore. È stato studiato che circa 15 sigarette ogni 24 ore provocano la mutazione di una cellula del corpo da sana in tumorale. E questo grazie alle sostanze cancerogene.

Siccome appunto non siamo tutti uguali, anche il rischi di contrarre delle malattie è differente. È stato dimostrato, infatti, che gran parte di chi contrae malattie cardiovascolari fa parte di coloro che fumano solo poche sigarette al giorno. Da questo si capisce che non basta ridurre il numero di sigarette per avere una vita più sana. Tutto dipende anche dal posto in cui viviamo e l’aria che respiriamo.