Tra tantissime innovazioni e conquiste, la scopa elettrica ha alle spalle una storia lunga quasi 150 anni. Sono stati necessari centro anni prima che questo strumento potesse diventare una parte integrante delle abitazioni e potesse al contempo migliorare il livello di igiene delle abitazioni. Le aspirapolveri che ogni giorno utilizziamo, prima erano dei prototipi poco accessibili che con il tempo sono stati potenziati.  I primissimi modelli della storia danno la paternità dell’aspirapolvere non esclusivamente ad un solo autore. Questo strumento è il risultato di numerose intuizioni e di tanti miglioramenti avvenuti nel corso del tempo con l’utilizzo di tecnologie efficaci e d’impatto. Tra i primi prototipi di aspirapolvere, si posiziona il battitappeto progettato dall’americano Daniel Hess, nel 1860. Ma da cosa era caratterizzato?

Il battitappeto di Daniel Hess: anno 1860

Il prototipo di Hess era stato pensato con delle spazzole rotanti che, attraverso lo strofinio contro il tappeto, sollevava la polvere dalla trama del tessuto catturandola all’interno di un sacchetto asportabile.  A seguire, nel 1869, Ives McGaffey ha brevettato a Chicago il Whirlwind, ovvero il “vortice”, un aspirapolvere ante litteram concepito in legno e tela capace di utilizzare una ventola azionabile attraverso una manovella. Qualche anno a seguire, McGaffey era stato capace di depositare il brevetto della sua creazione realizzando l’American Carpet Cleanin Co, dentro la quale spiccò la personalità di Melville Bissell, che pensò ad una scatola di legno provvista di rotelle a cui erano state collegate anche qui delle comode spazzole. Nonostante questi primi esempi, una vera reale spinta la diede Johm Thurman, con l’aspirapolvere a Motore trainato da cavalli. Questo modello fu di Thurman, che rimpiazzò definitivamente la scopa. Un macchinario funzionante a benzina che non “aspirava” veramente la polvere, ma la soffiava via orientandola in un serbatoio grazie al soffio di aria compressa.

La rivoluzione senza freni: l’aspirapolvere cordless

Un momento molto importante per la storia dell’aspirapolvere, è stato il passaggio dall’alimentazione elettrica fino a quella ricaricabile al litio. L’eliminazione del filo di carica ha permesso una maggiore libertà di movimento. Per di più questo genere di elettrodomestico è diventato più sicuro, perché non c’è più il rischio di inciampare lungo il filo dell’alimentazione. I modelli più apprezzati sono anche quelli più avanzati, ovvero quelli multiciclonici il cui interno del serbatoio di raccolta è meno capace di quelli degli aspirapolvere. Un cavallo di battaglia nel campo delle aspirapolveri elettriche è il modello VK135 Vorwerk Folletto, per cui sono disponibili i ricambi originali folletto in numerosi e-commerce. Possedere un’aspirapolvere oggi è quasi la normalità e, in prossimità delle feste, tutti vorrebbero che le briciole per terra scomparissero subito.