In ogni città vivi e morti convivono non solo nei ricordi di tutti coloro i quali hanno perso una persona cara ma anche a livello tangibile e urbanistico. I cimiteri non sono solo luoghi privi di vita, fatti di dolore e tristezza, ma possono anche essere i luoghi in cui i ricordi prendono vita ed i propri si mescolano con quelli altrui, il tutto contornato da una leggera malinconia e tanti fiori che rendono omaggio alla vita che fu e quella che è ancora.Ognuno di noi, nel nostro piccolo, tenta di rendere omaggio ai propri cari affidandosi a professionisti come la Cattolica San Lorenzo che si occupa, tra le altre cose, di cremazione a Roma, in modo tale da rendere il quanto più possibile meno doloroso il percorso.

L’arte funeraria

Nel corso del tempo, in Italia come nel mondo, sono stati creati dei luoghi suggestivi ricchi di vere e proprie opere d’arte, alcune delle quali scelte da personaggi importanti, finendo per creare luoghi visitabili nel totale rispetto degli stessi, ma in cui vale la pena trascorrere del tempo, anche per l’impatto emotivo che ne deriva.
Il primo esempio presente in Italia è sicuramente l’Isola di San Michele, il cimitero di Venezia, raggiungibile attraverso un traghetto che non fa che rendere il tutto più emozionante e intenso.

I visitatori lasciano alle proprie spalle la città e navigano sulle acque lagunari scorgendo i mattoni rossi che delimitano il cimitero e lo fanno apparire come un luogo sospeso. Una volta entrati si avrà la possibilità di visitare diverse aree, si tratta infatti di un cimitero pluriconfessionale e quindi avrete anche la possibilità di notare come la disposizione e la cura dei morti cambi in base alla fede di appartenenza. Tra le persone famose troverete Ezra Pound, Stravinskij e Brodskij.

Cimitero monumentale di Genova

Data la bellezza e la particolarità di questo cimitero questo viene considerato un vero e proprio museo a cielo aperto. Le statue in marmo ornano le tombe dei nobili Genovesi e sono state realizzate dai maggiori artisti della seconda metà dell’‘800. Quello che più stupisce è la vita che queste opere emanano, si tratta di statue in grado di limitare la tragicità del luogo.

A farci sognare ancor di più ci pensa la vegetazione lussureggiante, a tratti selvaggia, i porticati, le grandi scale, un pantheon, il tutto in marmo bianco.
Ogni cimitero ha comunque il suo fascino e l’arte qui presente non serve che a ricordarci che si tratta pur sempre di vita.