Certificati di impianti

Che cosa sono i certificati di impianti? Quando si eseguono lavori agli impianti, deve essere rilasciato il relativo certificato di conformità. Questo documento viene compilato dal responsabile dell’impresa che ha eseguito i lavori, oppure installato l’impianto; e viene consegnato al committente. Si tratta quindi di una dichiarazione di conformità, che certifica che lo stato dell’impianto segue le norme in vigore, e che è funzionante.

Il certificato di impianto può essere relativo all’installazione dello stesso, oppure alla modifica. Nel secondo caso è relativo alla sola parte modificata, pur certificando che l’intero impianto è a norma.

Certificati impianti: cosa sono e chi li compila?

I certificati degli impianti sono documenti obbligatori nel caso di installazione di un nuovo impianto, o di modifica dello stesso. Deve essere redatto nel caso si installi un impianto elettrico, idraulico, e di riscaldamento. Viene redatto anche in caso di sostituzione della caldaia, e in caso di installazione dell’impianto di cottura. Infine, serve in caso di modifica o installazione della canna fumaria, e di installazione di impianto radiotelevisivo.

Viene compilato dal responsabile dell’impresa che esegue i lavori, che seguirà le norme in vigore sia nel momento di installazione, che di redazione del certificato.

A cosa servono i certificati degli impianti? In quale caso viene rilasciato?

Il certificato di conformità dell’impianto viene rilasciato quando si fanno dei lavori di ristrutturazione interna, che vanno a toccare l’impianto, oppure in caso di guasto di un pezzo dello stesso o dell’intero. Vengono richiesti in alcuni casi anche per la costruzione di una nuova casa o un nuovo edificio, per dimostrare che l’impianto costruito sia a norma.

Deve essere rilasciato obbligatoriamente nel caso venga modificato o installato l’impianto di gas e luce, e nel caso venga costruita una nuova casa o edificio.

Il certificato viene fatto durante l’installazione di un nuovo impianto poiché è necessario per effettuare l’allaccio delle nuove utenze. Nel caso di modifica, invece è utile per dimostrare la conformità dello stesso, e che quindi il lavoro fatto risulta in regola. Infine, quando viene costruito l’edificio, tale certificazione è necessaria al fine di ottenerne l’agibilità. Non è necessario allegarlo al rogito, ma deve comunque compilato poiché viene richiesto dai Vigili del Fuoco durante l’ispezione per gli adempimenti della prevenzione agli incendi.

Quando un impianto si può reputare a norma?

Con la legge numero 46 del 1990, per essere a norma gli impianti devono essere dotati di sezionamento e protezione contro sovraccarichi. Inoltre, devono avere dispositivi di protezione contro contatti diretti e indiretti. Tuttavia, se un impianto è stato realizzato prima del 1990 dovrebbe seguire le norme che erano in vigore in quel determinato periodo per poter essere definito a norma.