Con il Decreto Rilancio sono state promosse numerose iniziative per la ripartenza dell’economia italiana, con misure specifiche per sostenere il settore dell’edilizia privata. In particolare con il Superbonus 110% è possibile ottenere un’agevolazione fino al 110 per cento, valida sulle ristrutturazioni, gli interventi per la messa in sicurezza antisismica e i lavori di efficientamento energetico.

Il provvedimento comprende anche incentivi per la sostituzione degli infissi, un’occasione importante per migliorare l’isolamento termico e acustico della propria abitazione in modo decisamente conveniente. Naturalmente è importante affidarsi ad imprese qualificate, in grado di fornire soluzioni di qualità come Famm Infissi, azienda specializzata in serramenti e infissi a Padova con 4 generazioni di falegnami alle spalle.

La scelta degli elementi giusti è infatti fondamentale, in quanto per beneficiare delle agevolazioni fiscali è necessario aumentare l’efficienza energetica dell’immobile di almeno due classi. Ciò è possibile installando dei serramenti specifici, ad esempio modelli in legno, in alluminio o in materiali misti con elevate prestazioni in ambito termico e acustico. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Come funziona il superbonus 110% sugli infissi

Per usufruire delle nuove misure introdotte dal governo, ricevendo una detrazione Irpef fino al 110%, non basta installare degli infissi di buona qualità, infatti è necessario che l’intervento migliori di almeno due classi energetiche l’efficienza della casa. Per ottenere questo risultato è possibile inserire la sostituzione dei serramenti insieme ad altri lavori, aumentando l’impatto generale dell’intervento.

Ad esempio la normativa prevede lavori di coibentazione dell’edificio, con applicazioni del cappotto termico interno o esterno e una soglia di spesa fino a 60 mila euro. Altrimenti si può eseguire l’installazione di sistemi di riscaldamento a pompa di calore o condensazione, quest’ultimi con un tetto massimo di 30 mila euro.

Realizzando una di queste opzioni è possibile incrementare l’efficientamento energetico dell’abitazione, aggiungendo dunque anche il montaggio dei nuovi infissi, con una detrazione che può arrivare fino a un valore di 60 mila euro. Allo stesso modo è possibile installare anche un impianto fotovoltaico, beneficiando di un incentivo fino a 48 mila euro.

Chi può usufruire del superbonus 110% per gli infissi

La legge è abbastanza chiara su questo punto, infatti esistono delle distinzioni importanti tra le abitazioni unifamiliari private, le seconde case e i condomini. Per quanto riguarda gli appartamenti condominiali, per ottenere il superbonus 110% per la sostituzione degli infissi tutto l’edificio deve essere interessato dall’aumento di due classi energetiche.

In poche parole, per usufruire della maxi detrazione nella propria casa ogni appartamento del condominio deve ottenere un incremento dell’efficienza energetica, altrimenti non è possibile accedere a questa misura. Per le seconde case, invece, basta che il proprio appartamento subisca un miglioramento di due classi energetiche per ottenere l’incentivo.

Il superbonus si applica anche alle villette indipendenti, ma soltanto a quelle già costruite, sempre con l’obbligo delle due classi in più. È evidente come l’importanza della misura sia l’efficientamento energetico, secondo un sistema di classi degli edifici che va dalla G alla A. Al momento la più diffusa è la E, contraddistinta da un consumo energetico da 91 a 120 kWh/mq l’anno, mentre la A presenta un valore inferiore a 30 kWh/mq l’anno.

Come usare il superbonus 110% per la sostituzione degli infissi

Come abbiamo visto è possibile cambiare gli infissi della casa, aggiungendo questo intervento a lavori per l’incremento di almeno due classi energetiche dell’abitazione indipendente o del condominio, ad esempio attraverso l’installazione di un cappotto termico o la sostituzione della caldaia. In questi casi è possibile ottenere una detrazione Irpef del110%, da convertire anche in credito d’imposta se desiderato.

Ciò consente la cessione del credito all’azienda che effettua i lavori, con la possibilità di trasferirla a una banca, a una compagnia assicurativa oppure a una società d’intermediazione finanziaria. Nel primo caso bisogna anticipare il pagamento dei lavori, per poi ottenere il rimborso tramite sgravio fiscale dall’imponibile Irpef, nel secondo caso invece non bisogna pagare nulla, in quanto la detrazione viene girata all’impresa che realizza la ristrutturazione.

Il Superbonus 110% sarà valido tutti i lavori effettuati dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. Tuttavia richiede il pagamento con un mezzo tracciabile e la certificazione dell’intervento, affinché venga documentato l’aumento dell’efficienza energetica acquisito con la ristrutturazione, con una segnalazione da inviare in maniera telematica all’ENEA.