Resine per vernici

Le resine per vernici si suddividono in polimeri epossidici, polimeri acrilici e polimeri alchidici. Queste tre sono anche definite leganti, e possono essere disciolte nella soluzione o veicolate.

Resine epossidiche per vernici

Le resine epossidiche fanno parte dei polimeri termoindurenti e sono composti da una componente di resina e una di indurente.

Sono miscele lucide, dall’aspetto vetroso, che vengono mescolate con diluenti per ridurne la viscosità.

La resina epossidica può essere utilizzata per la copertura di lampade, tavoli, oggettistica varia, e per la realizzazione di quadri.

I polimeri epossidici, infatti, danno un effetto lucido, quasi vetrato, e danno alla vernice un’eccellente adesione e un’eccellente resistenza alla corrosione e alle sostanze chimiche. Sono perfette, quindi, per ricoprire navi e serbatoi di stoccaggio chimici, in quanto sono pensati per resistere a diverse situazioni.

Una resina epossidica costa circa 15€ al chilo.

Le resine acriliche

Le resine acriliche si ottengono con la polimerizzazione di monomeri acrilici.

Le resine acriliche, miscelate con le vernici, possono essere utilizzate su una vasta varietà di superfici. I colori acrilici sono versatili, e possono essere utilizzati per diversi usi, dalla copertura di oggetti in vetro o in metallo, alla copertura di tavoli o mobili.

I colori acrilici hanno una miglior presa su superfici porose, in questo modo le vernici non scivoleranno via e avranno una migliore presa. Non è raro, tuttavia, l’utilizzo su superfici lisce come vetro o metallo.

Prima dell’utilizzo, questi colori devono essere diluiti, in quanto sono molto densi e difficili da stendere. Non vanno diluiti con oli o altri agenti chimici, ma semplicemente con l’acqua.

I colori acrilici richiedono il pennello giusto: nel caso di vernice densa sono necessarie delle setole rigide in quanto è più difficile stenderla, mentre con i colori diluiti in acqua si utilizzano setole morbide.

Resine  alchidiche per vernici

Le resine alchidiche sono termoidurenti, e contengono delle macromolecole ottenute dalla reazione tra acido e anidiride, ovvero tra un alcool e un acido grasso oppure un olio.

Queste resine sono perfette per essere utilizzate come base per smalti e vernici. Queste ultime vengono ampiamente utilizzate in campo edilizio, o per il trattamento di materiali da interno e da esterno.

L’uso delle vernici Alchidiche varia in base alla concentrazione di olio:

  • se la concentrazione è inferiore al 40%: hanno bassi tempi di essiccamento, e quindi vengono utilizzate per coprire metalli e lamiere, come ad esempio le macchine. Vengono utilizzate anche per strutture edilizie esterne.
  • se la concentrazione è superiore al 40%, ma inferiore al 55%: vengono utilizzate per la produzione di smalti.
  • Se la concentrazione è superiore al 55%: hanno tempi di essiccamento più lunghi. Vengono utilizzati in edilizia, e per ricoprire superfici esposte a usura come le navi.