Il nuoto è uno sport praticato da molti in quanto porta molti benefici, sia dal punto di vista corporeo che mentale. Sono parecchi, infatti, coloro che nuotano in piscina o al mare per riposarsi e liberare la mente dallo stress quotidiano. Non tutti però sanno che il nuoto è uno degli sport che fa dimagrire di più. A volte, quindi, non è per forza necessario andare i palestra o seguire una dieta ferrea.

Si può perdere peso e avere un fisico da urlo anche andando periodicamente in piscina e seguire un corretto programma con gli esercizi giusti. Il nuoto agisce sulla maggior parte dei muscoli, per questa ragione, oltre a tonificare il corpo, questo tipo di attività fisica agisce anche a livello cardiovascolare, portando dei miglioramenti a cuore e polmoni.

Il motivo per il quale il nuoto è uno sport così ideale per bruciare i grassi consiste nel fatto che è un’attività completa, la quale riguarda tutti gli arti, a differenza degli altri sport, come basket e calcio, i quali, seppur molto di più apprezzati, specialmente dai giovani, si focalizzano solo sulle gambe.

Quanto ci vuole per dimagrire nuotando

Tutto dipende quante ore a settimane si decide di dedicare all’attività del nuoto. D’altronde, non è quanto veloce si nuota a determinare o meno la perdita di peso. Ciò che conta, invece, è la frequenza cardiaca. Se hai intenzione, quindi, di procedere con su questa strada, allora devi trovare fai i tuoi impegni un po’ di tempo da lasciare al nuoto: non ha alcun senso, infatti, nuotare con ritmi blandi. La soluzione migliore è quella di recarsi in piscina almeno 2 o 3 ore a settimana e starci almeno per un’ora.

Oltre a praticare il nuoto con una certa costanza, c’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione: un’azione prolungata non aiuta il nostro corpo a togliere il grasso, ma, al contrario, lo fa solo affaticare. Non bisogna, pertanto, nuotare in continuazione per una o due ore, mentre si è in piscina. È meglio esercitarsi con degli intervalli ogni 20 minuti di nuoto, in modo tale da far riprendere il corpo e farlo rimettere in moto.

Seguendo una corretta scheda di allenamenti, che puoi ottenere dal tuo istruttore, e andando in piscina con ritmi costanti, dovresti già iniziare a vedere i primi risultanti introno ai 3/4 mesi dopo l’inizio degli allenamenti. Ovviamente, questo dipende anche dalla tua massa corporea e dalla tua voglia di volontà.

Il programma di nuoto da seguire per rimanere in forma

Se, invece, non hai un istruttore che ti segua durante il tuo percorso e preferisci il nuoto libero, allora ecco gli allenamenti corretti da fare. La cosa importante, in ogni caso, è saper cambiare spesso gli stili e non focalizzarsi solo su alcune parti del corpo.

Per prima cosa, ogni allenamento va iniziato con un breve riscaldamento, possibilmente di almeno 5 minuti, così da evitare dei problemi articolari che si possono verificare in acqua, come, ad esempio, i crampi muscolari. Dopodiché si passa all’allenamento vero e proprio. All’inizio è consigliabile partire con gli stili più classici che conoscono tutti e che non sono molto difficili da eseguire nel modo più corretto.

Per esempio, quindi si possono dedicare 10 o 20 minuti ad un mix di stili come dorso e crawl, ovvero lo stile libero. In seguito se si è capaci di farli, si possono effettuare anche il delfino e la rana; questo garantirà uno sforzo equilibrato su tutte le parti del corpo. Durante un allenamento, di 50 minuti, ad esempio, il modo perfetto per coniugare gli stili è quello di suddividerli in otto vasche da 25 metri. In questo modo potrete praticare tutte le tecniche di nuoto senza subire un eccessivo sovraccarico di lavoro.