Vaccini. Corte Costituzionale esclude Codacons e tutte le altre associazioni

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Vaccini. Corte Costituzionale esclude Codacons e tutte le altre associazioni

VACCINI: CONSULTA ESCLUDE CODACONS E ALTRE ASSOCIAZIONI


CORTE


Foto di Tomaselli Elisabetta, referente Vacciniinforma e Covasi



COMUNICATO STAMPA


Intervenienti tutti esclusi dal procedimento in Corte Costituzionale relativo alla legge sui vaccini, secondo un’antica giurisprudenza in base alla quale solo chi fa parte della vertenza da cui proviene il procedimento può partecipare, contrariamente a quanto previsto ormai dalle norme europee.

Nonostante i cittadini siano fortemente lesi nella loro identità personale dalle nuove norme sulle vaccinazioni, non possono sostenere la tesi della Regione Veneto a causa di questa ordinanza che li esclude del tutto – commenta il Codacons – La Corte adesso sta proseguendo nella discussione del merito e la relatrice Marta Cartabia ha chiesto chiarimenti alle parti in merito ad alcune questioni controverse sia sui requisiti di urgenza del decreto legge che è stato usato per imporre l’obbligo, sia sulle coperture finanziarie che la legge dice non siano necessarie, nonostante le Regioni lamentino spese enormi in più a loro carico per procedere alle vaccinazioni obbligatorie.

Intanto gli avvocati della Regione Veneto hanno dimostrato l’assurdità della legge che impone il vaccino antitetanico quando il tetano è una malattia che non si può infettare da una persona all’altra, rendendo così la motivazione del decreto – che era quella dell’effetto gregge – è assolutamente ridicola e fantasiosa per il tetano. Lo stesso vale per il vaccino antidifterico, con la difterite che può essere trasmessa da chi si vaccina a chi non è vaccinato. Criticità anche per il vaccino antipolio perché – hanno spiegato gli avvocati sulla base di documenti dell’OMS – la poliomielite è una malattia eradicata completamente e da anni dal continente europeo e, di conseguenza, anche se vaccinarsi su tutto, comprese queste malattie, può avere una funzione di prevenzione e di tutela personale, non può affermarsi che tale pratica abbia una funzione di tutela collettiva e quindi di effetto gregge. La Corte è stata quindi stimolata a distinguere tra i 10 vaccini e ad eliminare almeno l’obbligatorietà per quelli che non possono assolutamente aiutare ad aumentare l’effetto gregge.

Gli avvocati inoltre hanno spiegato che è assurda una legge che consente con 500 euro di sanzione di essere esonerati dall’obbligo vaccinale, perché il pagamento della multa estingue l’obbligo vaccinale, consentendo così a chi è più facoltoso di evitare la vaccinazione obbligatoria.



 


 


 


Dopo il gran lavoro svolto per difendere la nostra libertà e la salute dei nostri figli, speriamo almeno che la Corte tenga conto di tutti gli aspetti sottolineati in udienza dalla controparte.


L’atteggiamento restrittivo ed oppositivo della consulta – sottolineato durante l’intervento dell’avv. del Codacons, Tiziana Sorriento – non lascerebbe ben sperare ma è anche vero che la stessa, ha successivamente chiesto diverse spiegazioni e delucidazioni in merito alla Regione Veneto.


Che sia una farsa?


Questo non lo sappiamo, possiamo solo sperare nell’intelligenza e nella giustizia di questa Corte.


Ora, giorno 22 novembre, attendiamo con ansia gli sviluppi dell’udienza tenutasi ieri.


La Corte infatti ieri sera si è pronunciata mediante il seguente comunicato stampa:


“UDIENZA SULL’OBBLIGATORIETA’ DELLE VACCINAZIONI.


A seguito del protrarsi fino al pomeriggio inoltrato dell’udienza pubblica, la Corte costituzionale ha rinviato a domani mattina la discussione in camera di consiglio delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Regione Veneto sulla legge “Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale”. Roma, 21 novembre 2017”.


Con la speranza che la notte abbia portato buoni consigli, andiamo avanti e continuiamo questo duro percorso per riappropriarci dei nostri diritti.


 

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