SALVINI: “CHI VUOLE REGOLE NON È RAZZISTA, BASTA CON LE IPOCRISIE BUONISTE”

loading...
loading...
SALVINI: “CHI VUOLE REGOLE NON È RAZZISTA, BASTA CON LE IPOCRISIE BUONISTE”



«Nel governo Salvini non sarà ammissibile che ci siano i tunisini in rivolta contro la polizia a Trapani, spaccio di droga e prostituzione a Mineo, caos a Caltagirone. Servono pulizia, ordine regole e rispetto. Qualcuno li confonde con razzismo o fascismo, io voglio solo ordine, regole, rispetto e pulizia».


A dirlo a Palermo, a margine di un’iniziativa elettorale, è stato Matteo Salvini.  Il leader della Lega ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni aggredita con sputi e insulti a Livorno: «Questa è violenza. Chi veramente impedisce agli altri di parlare con la violenza è un fuorilegge».  E poi ancora: «La Boldrini dice che “non so tenere i miei?”.


Decideranno gli italiani, lei ha contribuito a trasformare l’Italia in un campo profughi. Fortunatamente tra tre settimane non sarà più la terza carica dello Stato. Io rappresento circa 5mila eletti del movimento – ha aggiunto – e ne sono orgoglioso. La violenza è sempre comunque da condannare, purtroppo è una violenza è chiamata da altra violenza, chi ha favorito l’immigrazione ha fatto il male degli italiani e degli immigrati».


Salvini a Renzi: «Incontriamoci…»


E  poi replica a distanza a Matteo Renzi che ha accusato i suoi competitor alle elezioni politiche del 4 marzo di sfuggire il confronto con lui: «Aspetto Renzi da quattro anni circa, è sempre andato altrove. Lo incontrerei volentieri anche in piazza a Palermo, un dibattito pubblico di fronte ai cittadini, magari con qualche esodato, con qualche precario, con qualche risparmiatore truffato.



Le mie porte sono sempre aperte. Mi sono confrontato con Laura Boldrini… mi piacerebbe avere un confronto pubblico con tutti – ha aggiunto – Sarebbe giusto che tutti coloro che chiedono i voti agli italiani, da Di Maio agli altri, accettassero un confronto pubblico. Abbiamo mandato a casa Crocetta, mandiamo a casa Renzi. Non vedo l’ora che arrivi il 4 marzo. Le nostre battaglie sono battaglie concrete, non seguo le promesse e le fantasie degli altri, non temo un pericolo fascista, razzista, alieno».


Per Salvini «c’è bisogno di creare lavoro, di andare in Europa a difendere la pesca e l’agricoltura siciliana. Mentre gli altri parlano di ministri, vari ed eventuali, il ministero della Pesca, dell’Agricoltura e del cibo sarà gestito da un uomo o da una donna della Lega per difendere il nostro territorio, il nostro mare e i nostri prodotti».


La legge Fornero


E infine: «L’abolizione della Fornero è il primo punto del programma della Lega e del centrodestra. Cancellare la Fornero è il mio motivo di esistenza in vita, oltre che di politica. La legge Fornero è una legge criminale, sbagliata, ingiusta socialmente ed economicamente. Bisogna permettere alla gente di andare in pensione quando ne ha maturato i requisiti, 41 anni di fabbrica sono più che sufficienti perché quei posti di lavoro verranno presi dai giovani».


Fonte: qui


Fact checking



Aggiunti di recente