QUESTO VIDEO E' DA ASCOLTARE RIASCOLTARE: QUANDO CRAXI VUOTO' IL SACCO SU NAPOLITANO:

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QUESTO VIDEO E' DA ASCOLTARE RIASCOLTARE: QUANDO CRAXI VUOTO' IL SACCO SU NAPOLITANO:
"Riferiamoci al maggiore partito di opposizione, il Partito Comunista Italiano, il quale non è mai stato un partito povero. E’ sempre stato ricco di risorse. Talvolta si aveva l’impressione che ne disponesse più del principale partito di governo (la Democrazia Cristiana, n.d.r.). Aveva costruito in Italia la macchina burocratica più potente e organizzata dell’intero mondo occidentale e per questo si avvaleva di un finanziamento che proveniva, o non proveniva del tutto, in gran parte da fonti illegali. Erano contributi che andavano anche al maggiore partito di opposizione, a seconda delle convenienze delle industrie, dall’interno e dell’esterno. Dall’interno provenivano da tutti gli enti in cui erano rappresentati come minoranza, ivi compresa la metropolitana milanese che non è un’internazionale; poi c’era tutta una miriade di amministrazioni locali per così dire di <>; e poi c’era un grande flusso che proveniva dall’estero, dall’Unione Sovietica, dai Pesi del Comecon e del Patto di Varsavia, e che costituiva una delle voci principali del finanziamento al P.C.I. [...]
Ma scusi, qualcuno può credere che Giorgio Napolitano, che è stato per molti anni Ministro degli Esteri del P.C.I. e aveva rapporti con tutte le nomenclature comuniste dell’Est, non si fosse mai accorto del grande traffico che avveniva sotto di lui tra i vari rappresentanti amministratori del P.C.I. e i Paesi dell’est: non se n’è mai accorto? Cosa non credibile".
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