Presentato il programma 2018 di Seafuture: Mare a trecentosessanta gradi

Presentato il programma 2018 di Seafuture: Mare a trecentosessanta gradi

Hub, contenitore, vetrina, punto di incontro, manifestazione circolare: così è stata disegnata Seafuture il 6 giugno u.s. nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta alle 11,30 presso il Circolo Ufficiali della Spezia. Introdotti dal capo Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina Militare, contrammiraglio Fabio Agostini, sono intervenuti gli organizzatori ed alcuni tra i principali sponsor dell’evento in programma dal 19 al 23 giugno presso la Base Navale della Spezia.


Seafuture è organizzato da IBG congiuntamente a Regione Liguria, Blue Hub, Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Riviere di Liguria, DLTM, AIAD con la collaborazione della Marina Militare.


É uno dei casi più riusciti di apertura di aree e strutture militari ad usi civili, con un ritorno importante per tutta la comunità locale.


Questo anno la manifestazione rafforza la sua dimensione globale con la crescita delle iniziative che affronteranno i temi legati alla sostenibilità in materia ambientale, di aiuto umanitario, di cooperazione internazionale e sviluppo economico legato alla risorsa mare. Tra queste, ad esempio, il convegno dell’Enea sul turismo sostenibile ed innovativo, il convegno sulla tutela dell’ecosistema marino, quello sulla corretta gestione della risorsa acqua, quello sulla compatibilità fra ecodragaggio e turismo, quello di geoeconomia industriale organizzato da EIEAD; quello sulle autostrade del mare e le reti TEN-T organizzato dal Ministero dei Trasporti; ed inoltre la celebrazione dei 40 anni di attività di Sea Shepherd a difesa degli oceani, le iniziative di Mare Vivo, gli interventi di rappresentanti di imprese provenienti da tutto il mondo, di enti di ricerca, università. Venerdì 8 si inaugura nel Museo Tecnico Navale la Mostra PLASTICA(MENTE), a cura di ISPRA in collaborazione con il DLTM, in cui si evidenziano i danni prodotti agli oceani dall’uso delle materie plastiche.


A fare gli onori di casa l’ammiraglio Giorgio Lazio, comandante del Comando Marittimo Nord, che ha evidenziato l’importanza del contributo nazionale su tecnologia e sicurezza nel contesto internazionale, sottolineando poi quanto sia significativo che un evento di questa portata si tenga alla Spezia: una “periferia di qualità” per la presenza delle maggiori realtà industriali e di ricerca in ambito marittimo e navale; Seafuture è quindi anche occasione di sviluppo per il territorio.



Cristiana Pagni, presidente di IBG (Italian Blue Growth, società formata da Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, Consorzio Tecnomar Liguria ed EIEAD) e ideatrice - animatrice della manifestazione, dopo aver ringraziato quanti hanno supportato la complessa organizzazione di Seafuture e ricordato i prestigiosi patrocini (Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Ministero della Difesa, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) ha fornito i numeri di questa sesta edizione: 9000 mq quadrati di esposizione tra edifici storici e bacini della Base Navale, oltre 40 Delegazioni straniere, 1500 incontri bilaterali tra aziende e delegazioni e tra aziende stesse, 28 tra conferenze, seminari e workshop dalle tematiche più tecniche a quelle più strategico politiche.


La presidente di IBG ha ribadito come obiettivo della manifestazione sia quello di mettere al centro dell’attenzione e del dibattito il MARE in tutte le sue accezioni: sia come risorsa vitale per l’economia del Paese, sia e soprattutto come patrimonio da tutelare per le generazioni che lo erediteranno.


Verrà infatti dato largo spazio ai giovani anche con iniziative come Seafuture Awards, che premierà con uno stage all’estero l’autore di una delle sette tesi su argomenti inerenti scienza/tecnologia legati all’ambiente Mare, che saranno selezionate da una Commissione. Verrà premiata anche la migliore tesina di Istituto Superiore, tra le 50 pervenute. Inoltre è già stata attivata un’Alternanza Scuola Lavoro con I.S. Capellini Sauro ed il Liceo linguistico e socio economico Giuseppe Mazzini, i cui allievi hanno presenziato alla conferenza. La giornata di venerdì sarà dedicata principalmente agli aspetti ecologico-ambientali: il mare inclusivo: vela senza barriere – Naval Design for everybody, Veleggiata dei ragazzi più piccoli con gli Optimist a difesa del loro futuro, water management: l’acqua come “oro blu”, il libro di Skirà a raccontare le imprese di 40 anni di Sea Shepherd, presente anche in questa edizione.


Tra le molte iniziative il sabato anche una veleggiata nel Parco delle 5 Terre all’insegna dell’inclusività: la tecnologia e la scienza sostengono l’uomo abbattendo le barriere architettoniche anche in barca.


Ringraziamenti sono stati rivolti anche ai Comuni della Spezia, Lerici e Porto Venere, a CNA Confartigianato, Autorità di Sistema Portuale, alla Guardia Costiera ed alla Guardia di Finanza e al gruppo IREN: il programma di Seafuture risulta talmente complesso ed articolato che non potrebbe essere realizzato se non attraverso un lavoro di squadra.


“Parlare di mare ci fa bene”, ha spiegato il contrammiraglio Gianfranco Annunziata, vice capo III Reparto Stato Maggiore della Marina e project officer di Seafuture, occorre “promuovere la ‘marittimità’”, concetto non così scontato nonostante la centralità di questo tema per l’Italia. Per fare ciò è necessario potenziare la diplomazia navale e rafforzare le relazioni internazionali, abbiamo cercato di garantirlo con la presenza di oltre 40 Marine straniere, oltre il 20% in più rispetto alle precedenti edizioni. Agli ospiti stranieri verranno mostrati esempi dell’eccellenza tecnologica e manifatturiera dell’industria navale italiana come le navi Euro, Aviere, Driade che condurranno attività dimostrative in mare, mentre la maggior parte delle conferenze della ricca parte congressuale si terranno a bordo della FREMM Fasan e della storica Amerigo Vespucci.



Il contrammiraglio Agostini ha illustrato le conferenze, mostre laboratori dedicati alla storia e alla cultura marinaresca che si svolgeranno nello stand della Marina.


Presso il Museo Tecnico Navale verrà inaugurata, dal Centro di Supporto e Sperimentazione Navale per il 31° Trofeo Mariperman, la Mostra La Regia Marina e la Grande Guerra.


Gianfranco Abbrescia, vicepresidente marketing prodotti navali di Leonardo, platinum sponsor di Seafuture, ha sottolineato come il modello di sistema Italia abbia riscosso successo in tutto il mondo, con 150 Paesi utilizzatori di prodotti tecnologici ad alta capacità creati da questo colosso che conta 45mila dipendenti (di cui 29mila in Italia e 2.500 in Liguria nelle sedi della Spezia e Genova) e che investe l’11% per cento dei ricavi in ricerca e sviluppo.


Roberta Delfante di ENEA si è complimentata per la crescita della manifestazione Seafuture nel corso delle varie edizioni ed ha fatto una breve presentazione della Fiera dell’Innovazione del progetto italo francese Stratus, Strategie Ambientali per un Turismo Sostenibile, in programma il 21 giugno, che attraverso una tavola rotonda mostreranno un progetto ed esempio di buone pratiche per un turismo non impattante per l’ambiente; seguiranno incontri bilaterali tra eco imprese (che propongono tecnologie atte a migliorare la sostenibilità dell’attività turistica) ed imprese del settore dei territori del progetto (Liguria, Sardegna e Provenza-Alpi-Costa Azzurra).


Franco Donfrancesco, direttore commerciale di MBDA Italia, che alla Spezia è “di casa” dagli anni ’70, si è detto certo che l’integrazione industriale internazionale sia fattibile, come dimostra il successo dei sistemi prodotti da MBDA ed usati in tutto il mondo, 7 milioni di euro l’anno investiti sul territorio e un incremento del 10 % delle risorse umane nel 2017 che probabilmente si replicherà quest’anno. Seafuture offre l’opportunità di continuare il colloquio con interlocutori nazionali e internazionali fornendo una vetrina sia come modello industriale che come immagine di un’Italia tecnologicamente avanzata.


Carlo Festucci, segretario generale di AIAD, ha sottolineato quanto sia necessario proiettarsi in un sistema industriale come quello europeo come fattore aggregante e non come aggregato per poter avere voce in capitolo nelle decisioni in materia ed ha ringraziato gli organizzatori di Seafuture per l’opportunità offerta alle imprese del settore. 


Lorenzo Forcieri, presidente di Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, ha evidenziato come Seafuture rappresenti un momento di incontro tra mondo dell’industria (compresa quella piccola e media rappresentata dal Consorzio Tecnomar Liguria) ed il mondo della ricerca allo scopo di far crescere la competitività ‘buona’ e sana del nostro sistema industriale. Una manifestazione dunque ‘circolare’, con tutte le componenti del settore marittimo, vetrina di un territorio e di un Paese sempre più consapevole della valenza della risorsa mare.


Paolo Frino, senior vice president Naval Services della divisione Service di Fincantieri, strategic sponsor di Seafuture, multinazionale che opera in quattro continenti con soluzioni tecniche avanzatissime nei settori militare, mercantile ed offshore, ha ribadito come sia del tutto straordinario poter interloquire con 40 Paesi e potenziali clienti in un unico posto che ”peraltro è casa nostra”.


Mario Gornati, direttore marketing di Sanlorenzo, gold sponsor, che festeggia 60 anni di attività nel segmento degli yacht nei suoi quattro siti produttivi tra spezzino e Versilia, ha a cuore tutte le tematiche relative al mare trattate a Seafuture sulla Blue Growth. Sanlorenzo porterà una SD112 in vetro resina di 34 metri semidislocata che troverà spazio accanto alla Amerigo Vespucci.


Sergio Jesi, vice president Institutional Relations & Public Financing di Elettronica Group, silver sponsor e attiva da quasi 70 anni nel comprato delle tecnologie, ha parlato di vetrina e vendita di un ‘sistema integrato’, a concludere gli interventi è stato Stefano Senese, segretario generale della Camera di Commercio delle Riviere di Liguria, che ha insistito sulla necessità di riflettere su se stessi ed uscire dal proprio territorio per crescere tutti insieme, collegando il mare con il futuro. Senese ha anche anticipato un progetto in collaborazione con l’Associazione Industriali di Genova per la presentazione dei risultati del progetto che ha censito tutte le imprese liguri dell’economia del mare.


Seafuture 2018 aprirà ufficialmente con la cerimonia di inaugurazione il 19 giugno alle 18.00 alla presenza dei rappresentati delle Istituzioni, delegazioni internazionali ed espositori.

Aggiunti di recente