Nei sondaggi, il crollo dei partiti di regime tedeschi

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Nei sondaggi, il crollo dei partiti di regime tedeschi

Un affezionato lettore ci manda un articolo del Die Welt sugli ultimi sondaggi che in Germania testimoniano il tracollo dei partiti di regime tedeschi.  Ovunque i popoli europei stanno abbandonando i partiti che hanno guidato i governi sino al disastro attuale. Il rischio è che, aggiustando in un modo o nell’altro le coalizioni, i politici si ostineranno sulla linea politica “unica” di Bruxelles.

di Matthias Heinrich, 13 febbraio 2018


Traduzione di Lorenzo Papini

Stando all’ultimo sondaggio INSA la Grande Coalizione [fra democristiani e socialdemocratici, NdT] ha perso la maggioranza presso l’elettorato tedesco.

I democristiani raggiungono il 29,5 %, mentre i socialdemocratici, dopo le controversie su Martin Schulz, non superano il 16,5 %: è la percentuale più bassa della loro storia.

– Così i socialdemocratici si piazzano di poco avanti ad Alternative für Deutschland, che rimane terzo partito con il 15% delle preferenze.

Tre giorni dopo la rinunzia del segretario socialdemocratico Martin Schulz al ministero degli affari esteri, i socialdemocratici crollano al 16,5 %: il risultato peggiore mai conseguito. Nei sondaggi INSA diffusi lunedì scorso per il quotidiano Bild, i socialdemocratici hanno solo un punto percentuale e mezzo in più rispetto ad Alternative für Deutschland.

Ci lascia le penne anche la democrazia cristiana che non tocca la soglia del 30%, arrestandosi al 29,5.  È dall’ottobre 2016 che il partito della cancelliera Angela Merkel non riceveva un pronostico così scadente; alle parlamentari del settembre 2017 aveva raggiunto il 33% alleata con la CSU [la democrazia cristiana bavarese, NdT].

Il presidente dell’agenzia INSA Hermann Binkert ha detto al Bild: “Democristiani e socialdemocratici temono nuove elezioni. La grande coalizione non è mai stata tanto detestata”. A questa, secondo gli ultimi sondaggi, mancherebbero quattro punti percentuali per formare una maggioranza parlamentare.

Mentre i democristiani perdono un punto e i socialdemocratici mezzo punto percentuale rispetto alla settimana precedente, Alternative für Deutschland rimane stabile al terzo posto con il 15%. Verdi (13%), Linke (11,5%) e liberali della FDP (10,5%) guadagnano ciascuno mezzo punto. Su queste basi una Coalizione Giamaica di democristiani, verdi e liberali potrebbe contare su una maggioranza del 53% dei voti.

Nei sondaggi pubblicati durante il fine settimana i democristiani arrivavano ancora al 31% (sondaggio FORSA) o al 34% (secondo la EMNID), mentre la SPD aveva dal 17 al 20% dei voti. Alternative für Deutschland poteva contare sul 13% dei voti secondo FORSA, sul 12% secondo la EMNID. Liberali e verdi ottenevano il 10% (FORSA) o 9% (EMNID).

Per il sondaggio della INSA sono stati consultati oltre 2600 votanti nello spazio compreso fra venerdì e lunedì. Il sondaggio prende dunque in considerazione gli spostamenti conseguenti alla rinuncia da parte di Schulz alla carica di ministro degli esteri. Questi aveva annunziato la sua rinuncia venerdì per motivi interni al partito. Il giorno dopo aveva dichiarato che non avrebbe accettato alcun incarico in un eventuale governo guidato dalla Merkel.


Il margine di errore del sondaggio domenicale è valutato attorno al 2,2%.

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