Morte di Emanuele Tiberi, la famiglia: "Non era un gioco, Lele non ha dato nessun pugno"

Emanuele Tiberi è morto la notte del 29 luglio all'esterno della Vineria di Norcia. Ad ucciderlo, un pugno del suo amico Cristian Salvatori. Secondo una consulenza tecnica della Procura di Spoleto, i due avrebbero messo in atto un gioco e si sarebbero colpiti a vicenda. Nel fascicolo istruito dal pm Vincenzo Ferrigno ci sarebbero anche le testimonianze di chi quella notte ha assistito alla scena, ma la famiglia di Emanuele nega decisamente che si sia trattato di un gioco. "Nessun fight club" precisa l'assessore Giuseppina Perla di Norcia, amica di famiglia "Emanuele non era una persona violenta e l'altro ragazzo aveva già manifestato dei problemi e delle criticità". Per l'avvocato della Famiglia Tiberi, Andrea Andreini: "Emanuele non ha dato nessun pugno, ha detto 'lasciami stare' ed è stato colpito".

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