Le lettere a Bach di Noa: "Vogliamo creare connessioni, costruire ponti e rompere muri"

Prendere uno dei compositori più amati di sempre, Bach, e rileggerlo aggiungendo le parole alle sue creazioni: è l'esperimento tentato da Noa, una delle voci più note della musica mondiale. La cantante israeliana, infatti, pubblicherà il prossimo 15 marzo "Letters to Bach", un album prodotto da Quincy Jones, con gli arrangiamenti per chitarra del fido Gil Dor, in cui riprende 12 brani musicali del compositore tedesco Johann Sebastian Bach e li arricchisce con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale: "È una vera e propria sfida ed è anche molto divertente. Bach è come l'Everest, ci si arrampica su questa incredibile montagna per goderci la vista, ma è anche un lavoro significativo perché siamo interessati a creare connessioni, costruire ponti e rompere muri," ha detto la cantante a Fanpage.it.
 
Nell'intervista Noa, oltre a parlare di Bach e dell'album, ricorda Pino Daniele ("una voce bellissima e una grande anima"), dà il benvenuto a Mahmood per l'Eurovision Song Contest che quest'anno si terrà a Tel Aviv e riflette sulla questione migranti. La cantante, inoltre, sarà in tour in Italia a partire dal 10 marzo quando si esibirà al Teatro Nuovo di Ferrara, per proseguire il 12 marzo al Teatro Toniolo di Mestre, il 6 aprile al Teatro Gentile di Cittanova (RC), il 24 maggio all'Auditorium - Sala Sinopoli di Roma.

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