La storia del “marito che non aiuta la moglie” è la migliore lezione sulla convivenza che leggerai

La storia del “marito che non aiuta la moglie” è la migliore lezione sulla convivenza che leggerai

12 Gennaio 2019 in Senza categoria

Il marito deve aiutare la moglie a svolgere le faccende domestiche? Abbiamo parlato varie volte di questi tabù da estirpare, che sono troppo radicati nella nostra società e, spesso, anche nella nostra cultura.


Definire “cose da donne” le faccende domestiche è una storia tanto vecchia quanto sbagliata. E’ un argomento su cui si dibatte molto e, purtroppo, queste battaglie non sono ancora state vinte ed è per questo che milioni di donne dividono il tempo tra il lavoro e le faccende domestiche.


Un racconto pubblicato di recente su un sito brasiliano parla proprio di quanto siano pochi gli uomini divenuti consapevoli e che, quando accade, vengono bollati come “mariti eccellenti” che “aiutano le loro mogli nelle faccende domestiche”. Di seguito il racconto:
“Un amico venne a casa a bere un caffè, ci sedemmo e cominciammo a parlare del più e del meno. Ad un certo punto, dissi: “Vado a lavare i piatti, torno subito”.
Il mio amico mi guardò come se avessi detto che sarei andato a costruire un razzo spaziale. Mi disse, con ammirazione ma un po’ perplesso: “Fai bene ad aiutare tua moglie, io non aiuto, perché quando lo faccio mia moglie non mi elogia. La settimana scorsa ho lavato il pavimento e non mi ha neanche ringraziato”.
Mi sedetti di nuovo e gli spiegai che io non “aiuto” mia moglie. In realtà, mia moglie non ha bisogno di aiuto, ha bisogno di un compagno. Io sono un socio nella casa e, proprio perché si tratta di una società, le faccende sono divise, ma il mio non è sicuramente un “aiuto”.
Io non aiuto mia moglie a pulire la casa perché anche io vivo qui ed è necessario che anche io la pulisca.
Io non aiuto mia moglie a cucinare perché anche io ho fame e mangio, ed è necessario che io cucini.
Io non aiuto mia moglie a lavare i piatti dopo mangiato, perché li ho usati anche io.
Io non aiuto mia moglie con i bambini, perché sono anche miei figli e il mio compito di padre è importante.
io non aiuto mia moglie a lavare e stendere i panni, perché sono anche miei e dei miei figli.
Io non sono un aiuto in casa, sono parte della casa. E per quanto riguarda gli elogi, chiesi al mio amico quando è stata l’ultima volta che, una volta che sua moglie ha finito di pulire la casa, organizzare i vestiti, cambiare le lenzuola, lavare i bambini, cucinare e organizzare, lui l’ha ringraziata.
Ti sembra assurdo? Ti sembra strano? Quando tu, per una sola volta, hai lavato il pavimento, ti aspettavi un premio di eccellenza e la gloria, perché?
Forse perché per te la cultura machista ti ha insegnato che sono faccende che spettano a tua moglie.
Forse perché ti è stato insegnato questo, deve essere lei a fare tutto, senza che tu muova neanche un dito? Elogia tua moglie così come volevi essere elogiato tu, con la stessa intensità. Condividi le faccende domestiche, comportati da vero compagno e non come un ospite che viene a mangiare, dormire, lavarsi o altro. E’ casa tua.”.

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