Il mio sogno di una scuola verde

Il mio sogno di una scuola verde
di John Hardy – Sono cresciuto in un piccolissimo paesino del Canada, e sono un dislessico non diagnosticato. La scuola per me è stata davvero difficile.
Alla fine scappai. A 25 anni andai a Bali e lì incontrai Cynthia, la mia incredibile moglie. Siamo insieme da più di 20 anni, abbiamo fondato un’incredibile azienda di gioielli. Abbiamo avuto la possibilità di lavorare e poi andare in pensione. Ho quattro bambini, e so che non avranno la vita che ho avuto io. Così ho deciso di fare tutto il possibile per accrescere le loro possibilità.
Bali è una piccola, piccola isola di 100 km per 145 km. Ha una cultura indù intatta. Si vive benissimo, ma ho comunque deciso di fare qualcosa di insolito: si chiama Green School.
Non assomiglia a una scuola come l’avete sempre immaginata. Le aule non hanno muri. L’insegnante scrive su una lavagna di bambù. I banchi non sono quadrati. Alla Green School, i bambini sorridono e non si annoiano. E pratichiamo l’olismo.
Per me se una bambina si diploma lo fa da persona completa, non perché ha imparato a memoria la tabellina.
Perché ho fatto questo? I nostri bambini passano 181 giorni andando dentro una scatola. Le persone che hanno costruito queste scuole hanno costruito anche le prigioni e i manicomi con gli stessi criteri e materiali.
Le nostre aule hanno luce naturale. Sono bellissime. Sono di bambù. La brezza gli passa attraverso. I bambini imparano che stare insieme è la cosa più difficile e più bella al mondo. Gli insegniamo che il mondo non è indistruttibile, ma può anche generare grandi cose.
La scuola verde ha 80.000 metri quadrati di giardino ondulato. C’è un fiume incredibile che lo attraversa. Ma questa non è la cosa più importante.Quello che voglio dire è che questi bambini saranno le persone in grado di immaginare industrie verdi, ristoranti verdi, e comunità verdi.
Il modello verde è un modello che guarda al pianeta e all’uomo, a quali sono i veri bisogni e diritti alla base della vita.
Abbiamo ora qualunque tecnologia disponibile. Dobbiamo adesso scegliere quelle che non ci servono e bandirle. Niente prodotti petrolchimici, niente spreco, niente che sfrutti la natura oltre il necessario, ma che soprattutto salvaguardi l’uomo.
La Green School è un luogo di pionieri, locali e globali. I bambini vengono da 25 paesi. Quando li vedo insieme, capisco che è possibile un mondo di pace. Loro sapranno come farlo in futuro perché lo hanno conosciuto da piccoli.
La Green School sta entrando nel suo terzo anno con 160 bambini. É una scuola dove si impara a leggere, scrivere, dove si impara l’aritmetica. Ma si imparano anche altre cose. Si impara la costruzione col bambù. Si praticano le antiche arti balinesi, come la lotta nel fango nelle risaie. I bambini l’adorano. Le madri non sono molto convinte.
Ma c’è qualcosa di più importante. Tutto questo è realizzabile nella tua comunità. La scuola verde è un modello che abbiamo costruito per il mondo. É un modello in cui dovete seguire semplicissime regole: essere locali, sorridere, pensare al futuro.

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