I semi di Nigella Sativa è dimostrato che trattano l’ipotiroidismo

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I semi di Nigella Sativa è dimostrato che trattano l’ipotiroidismo

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La Nigella Sativa, chiamata anche cumino nero o “seme benedetto”, è una pianta che cresce in Europa e in Asia i cui semi sono usati da migliaia di anni e sono considerati tra le più preziose erbe fitoterapiche di tutti i tempi per prevenire e trattare le malattie esistenti, agendo come rinforzante del sistema immunitario, antinfiammatorio, antivirale e molte altre funzioni.


Abbiamo già discusso le proprietà della Nigella Sativa in due articoli: L’Olio di Cumino Nero potrebbe guarirti da tutto questo e Cumino Nero: “Il Rimedio per Tutto tranne la Morte”. In questo articolo ci soffermiamo in dettaglio sulle proprietà curative per la tiroide alla luce di una nuova scoperta.


Un recente studio clinico randomizzato di notevole importanza dimostra che la forma più comune di ipotirodismo (una condizione autoimmune della tiroide conosciuta come la malattia di Hashimoto) può essere trattata efficacemente con l’aggiunta di soli 2 grammi di polvere di semi di cumino nero al giorno.


Maometto aveva dichiarato che la Nigella Sativa “può guarire tutto, tranne la morte” e ciò non sembrava una esagerazione agli antichi che la usavano come una panacea naturale per quasi tutto, e, come tale, era considerata dagli antichi romani con il nome di ‘Coriandolo Romano’. La Nigella Sativa contiene più di  un centinaio di componenti preziosi tanto da potersi definire una ‘sinfonia di sostanze vitali’ tra cui: arginina, acido ascorbico, acido glutammico, calcio, carotene, cisteina, ferro, lisina, magnesio, minerali, potassio, amminoacidi essenziali, selenio, vitamine A-B1-B2-C, zinco.


La Nigella Sativa aumenta T3, T4 e riduce TSH e anticorpi della tiroide naturalmente


Il nuovo studio è stato pubblicato sulla rivista BMC Complementary and Alternative Medicine ed ha valutato gli effetti della Nigella Sativa sulla funzionalità tiroidea, il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) – 1, Nesfatin -1 e le caratteristiche antropometriche nei pazienti con tiroidite di Hashimoto.


Lo studio ha coinvolto 40 pazienti con la tiroidite di Hashimoto, di età compresa tra i 22 e i 50 anni, li hanno randomizzati in un gruppo che ha ricevuto due grammi di polvere Nigella sativa in capsule e l’altro gruppo 2 grammi di placebo a base di amido per 8 settimane. Sono stati misurati: i cambiamenti nelle variabili antropometriche, le assunzioni, lo stato della tiroide, il siero VEGF e le concentrazioni di Nesfatin-1.


I risultati dello studio sono sono stati eccezionali:


“Il trattamento con Nigella sativa ha ridotto significativamente il peso corporeo e l’indice di massa corporea (BMI). Le concentrazioni sieriche degli ormoni tiroidei stimolanti (TSH) e degli anticorpi anti-tiroide perossidasi (anti-TPO) sono diminuiti mentre le concentrazioni sieriche di T3 e T4 sono aumentate nel gruppo trattato con Nigella sativa per 8 settimane. Si è verificata una significativa riduzione delle concentrazioni di siero di VEGF nel gruppo di intervento. Nessuno di questi cambiamenti è stato osservato nel gruppo trattato con placebo.”


I ricercatori concludono:


“I nostri dati hanno mostrato un potente effetto benefico dei semi di cumino nero (Nigella sativa) in polvere nel miglioramento dello stato della tiroide e delle variabili antropometriche nei pazienti con tiroidite di Hashimoto, e la Nigella sativa ha ridotto significativamente le concentrazioni di siero VEGF in questi pazienti.


Considerando l’effetto promosso da questa pianta medicinale per migliorare le condizioni indotte dalla malattia, può essere considerato un utile approccio terapeutico nella gestione della tiroidite di Hashimoto“.


La tiroidite di Hashimoto è una condizione infiammatoria in cui il sistema immunitario attacca la ghiandola tiroidea, causando generalmente la distruzione delle cellule della tiroide e quindi il calo dei livelli ormonali tiroidei (T4 e T3). In risposta a bassi ormoni tiroidei, la ghiandola pituitaria produce livelli elevati di ormone tireostimolante (TSH). I pazienti con questa condizione hanno spesso elevati marcatori di reazione immunitaria contro la tiroide, chiamati anticorpi, e quelli più comuni sono chiamati anticorpi anti-TPO.


La Nigella sativa è conosciuta, grazie ai numerosi studi, essere molto efficace nel trattamento dei disturbi infiammatori. Questo studio ha permesso di determinare gli enormi benefici che offre alla funzione tiroidea e l’infiammazione nei pazienti con ipotiroidismo di Hashimoto.


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Riferimento scientifico: Mahdieh Abbasalizad Farhangi et al. The effects of Nigella sativa on thyroid function, serum Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) – 1, Nesfatin-1 and anthropometric features in patients with Hashimoto’s thyroiditis: a randomized controlled trialBMC Complement Altern Med. 2016; 16: 471.

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo

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