Grasso oggi a Roma all’assemblea di LeU per far passare l’appoggio a Zingaretti

Grasso oggi a Roma all’assemblea di LeU per far passare l’appoggio a Zingaretti
Grasso oggi a Roma all’assemblea di LeU per far passare l’appoggio a Zingaretti

L'appuntamento è alle 17.00 alla Sala Fredda della Cgil in via Buonarroti. Qui si riuniranno i delegati di Liberi e Uguali nel Lazio. I rappresentati dai territori della regione di Possibile, Sinistra Italiana e Mdp sono chiamati a sciogliere il nodo di ‘che fare' alle prossime amministrative. L'alternativa è: presentare un proprio candidato (ma nomi forti non ne sono usciti) seguendo lo stesso schema delle elezioni nazionali, oppure appoggiare il governatore uscente del Partito democratico Nicola Zingaretti.

Per chiedere l'unità del centrosinistra nel Lazio e in Lombardia sono intervenuti ieri Walter Veltroni e Romano Prodi, mentre da giorni gli esponenti nazionali di Mdp battono dichiarazioni alle agenzie in favore dell'appoggio a Zingaretti. Il problema però è che i rappresentanti di Sinistra Italiana e Possibile, non più di un mese fa, si sono pronunciati per procedere alla costruzione di una lista autonoma e alternativa dal Partito democratico, coerentemente da quanto avviene a livello nazionale.

Pietro Grasso, candidato di LeU alla presidenza del consiglio, parteciperà all'assemblea con l'obiettivo di portare a casa il mandato a trattare l'alleanza con Nicola Zingaretti, dando così per scontato l'accordo. Altrimenti, se si arrivasse al voto, potrebbe prevalere la linea della lista autonoma. Da una parte chi crede che l'alleanza con Pd non ‘renziano' sia possibile, dall'altra chi è convinto che la priorità sia la costruzione di un quarto polo di sinistra da consolidare elettoralmente in tempi medio lunghi. Ambiguità e differenze presenti dentro la compagine che sostiene Grasso che proprio nel Lazio rischiano di esplodere.

Per Bersani e Speranza la vittoria di un centrosinistra unito nel Lazio, con un risultato significativo della propria lista, potrebbe essere il modello da indicare anche a livello nazionale per un centrosinistra senza Matteo Renzi. Ma vale anche la realpolitick: il governatore gode di una certa simpatia nell'elettorato di riferimento di LeU, la sua è considerata tutto sommato una buona esperienza di governo, proporre un'alternativa credibile non è facile per gli ex dem. Diverso il discorso per la base di Sinistra Italiana, in cui molti di un'alleanza con il Partito democratico proprio non vogliono sentir parlare, ma che soprattutto contestano le pressioni dall'alto di questi giorni e rivendicano il diritto a decidere dei delegati.

Pietro Grasso è chiamato a una missione difficile oggi pomeriggio, e dovrà dimostrare di essere un leader: molti delegati gli chiederanno di convincerli a seguirlo.

Aggiunti di recente