Facebook, Instagram e WhatsApp down: non sono stati hackerati

Con un post su Facebook, il team del social network ha tranquillizzato gli utenti sul totale blackout delle ultime ore riscontrato da circa un terzo degli iscritti: ma anche se ha specificato chiaramente che non si è trattato di un attacco hacker DDoS, le cause dei disservizi sono ancora ignote. Nessun problema per la privacy. Anche se attualmente l'ipotesi è da escludere, qualora il blackout delle ultime ore fosse davvero stato causato da un attacco DDoS, non ci dovrebbero essere problemi per i dati personali di tutti gli iscritti. Un attacco DDoS, acronimo di Distributed Denial of Service e traducibile in italiano come "Interruzione distribuita del servizio",consiste nell'inviare una grossa mole di richieste ad un sito fino a raggiungere il colo di bottiglia e renderlo irraggiungibile. In soldoni si tratta di un’azione il cui obiettivo è sovraccaricare le risorse di un sistema informatico che fornisce un determinato servizio ai computer connessi. E ci si riesce prendendo di mira interi data center, reti di distribuzione o server
che tramite una botnet vengono inondati di false richieste di accesso, a cui non riescono a far fronte. E proprio per questo, anche qualora si fosse trattato davvero di un attacco DDoS, è lecito ipotizzare che tutti i dati contenuti nei server di Facebook non siano stati rubati, proprio perché gli stessi server sarebbero inaccessibili non solo per gli utenti,
ma anche per gli hacker che hanno attivato la botnet con lo scopo del blackout. 
 

 
 
Facebook annuncia: "Nessun attacco hacker":  https://tech.fanpage.it/no-facebook-instagram-e-whatsapp-non-sono-stati-hackerati/ http://tech.fanpage.it/

http://youmedia.fanpage.it/video/ac/XIo5c-SwWJE2PgA2

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