ECCO CHI È IL MASSONE CANDIDATO CON IL M5S CHE IMBARAZZA DI MAIO – VIDEO

ECCO CHI È IL MASSONE CANDIDATO CON IL M5S CHE IMBARAZZA DI MAIO – VIDEO



«Chi urla odio razziale, chi usa espressioni omofobe, chi è iscritto alla massoneria, chi nella propria vita ha portato nella vita azioni indecenti non si può candidare col M5s».


Era il 29 gennaio, poco meno di dieci giorni fa quando il candidato M5S alla presidenza del Consiglio, Luigi Di Maio, proclamava ad Otto e mezzo (La7) i criteri di selezione delle Parlamentarie.


«Abbiamo fermato anche altre candidature in cui abbiamo trovato qualche anomalia, come ad esempio, di persone che erano iscritte al registro della massoneria», spiegava Di Maio alla Gruber.


Catello Vitiello è stato candidato direttamente dal direttorio M5s


Sarà complicato spiegare ora agli elettori pentastellati come mai per Catello Vitiello, candidato alla Camera con il M5S questo criterio non vale. Secondo il quotidiano Il Mattino, Vitiello sarebbe  «Oratore» della loggia napoletana «Sfinge», la numero 1.283 aderente all’obbedienza del Grande Oriente d’Italia.


Addirittura Vitiello è stato inserito nel collegio uninominale di Campania 3 direttamente dal direttorio, senza passare per le Parlamentarie. Una candidatura firmata proprio da Luigi Di Maio,  a cui spettava l’ultima parola.



Quando Di Maio si vantava di non avere massoni candidati nel M5s


Vitiello è candidato nel collegio Campania 1 – 03 a Castellammare di Stabia. Nelle liste, poi, secondo il quotidiano napoletano risultano anche un fratello e la moglie di due iscritti al Grande Oriente. Fino al 23 gennaio Vitiello era tra gli «attivi e quotizzati» della loggia napoletana, poi ha lasciato per dedicarsi a pieno regime alla campagna elettorale. L’avvocato campano ha chiesto alla propria loggia, esattamente lo scorso 23 gennaio, di volersi «mettere in sonno».


Nel linguaggio massonico è l’espressione usata per descrivere chi non vuole più partecipare ai lavori. Durante «l’assonnamento» il massone perde i suoi diritti all’interno della loggia, ma mantiene la sua qualità di iniziato e può richiedere in seguito di essere riammesso. Curioso paradosso, visto che Luigi Di Maio si era vantato di aver fatto fuori anche i massoni dalle liste elettorali.


Fonte: qui


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