BECCHI: IL PROGRAMMA SULL’IMMIGRAZIONE AVVICINA I GRILLINI ALLA SINISTRA…

BECCHI: IL PROGRAMMA SULL’IMMIGRAZIONE AVVICINA I GRILLINI ALLA SINISTRA…



Nell’attesa che l’«Elevato» attraverso la piattaforma Rousseau (povero ginevrino che fine ti hanno fatto fare) comunichi sul sacro blog i nomi degli «Eletti», con i nuovi ballerini, cantanti, giornalisti e commentatori televisivi che prenderanno il posto «della cuoca di Lenin» nell’uninominale (povero Gianroberto ti stanno facendo morire una seconda volta…), noi ci divertiamo un po’ su un punto che sarà certo decisivo nella campagna elettorale.


Anche se gli sbarchi riprenderanno alla grande solo dopo le elezioni certo si parlerà di immigrazione. Se centrodestra e centrosinistra su questo argomento hanno le idee chiare, il M5S che posizione ha?


Forse non tutti lo ricorderanno, ma nell’ottobre 2013 i senatori Buccarella e Cioffi presentarono in commissione giustizia al Senato un emendamento (poi approvato) che prevedeva l’abolizione del reato di clandestinità. Già il giorno dopo Casaleggio firmò con Grillo un post di fuoco col quale veniva sconfessata l’azione parlamentare dei due senatori.


Nel febbraio 2014, Gianroberto Casaleggio organizzò una consultazione online con la quale chiese agli iscritti un parere vincolante sull’abolizione del reato di clandestinità. Lui credeva nella rete,e ci credeva veramente. La rete, allora ancora libera, si espresse in favore dell’abolizione.


Veniva così messa in discussione la sua posizione. Acqua passata. Lo ricordiamo solo per rispetto nei confronti del fondatore del M5s che su questo punto aveva idee chiare. Ma il problema della posizione del Movimento sull’immigrazione resta.


TITOLO E SOSTANZA


Il programma elettorale messo a punto per le elezioni del 4 marzo non chiarisce le idee, mescolando tutto e il contrario di tutto. Il titolo del programma inganna, la sostanza infatti è molto diversa: si legge «obiettivo sbarchi zero», ma di zero ci sono solo i contenuti.


Si propongono ad esempio generiche «vie legali e sicure di accesso all’Unione europea» per diminuire le traversate in mare, il «ricollocamento obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo arrivati in Italia» e «la revisione del Regolamento di Dublino III», per poi arrivare – nel punto specifico riguardante il ricollocamento dei richiedenti asilo – ad impegnarsi per l’introduzione di un meccanismo automatico ed obbligatorio di distribuzione tra tutti gli Stati membri dell’Ue.



Andando ancora più a fondo del programma sull’immigrazione, l’obiettivo è quello di velocizzare il ricollocamento dei richiedenti asilo, senza però affrontare il problema fondamentale, quello degli sbarchi dei cosiddetti migranti economici, cioè di quel 95% di immigrati che non hanno diritto d’asilo e che costituiscono di fatto la nuova forza-lavoro in concorrenza con gli italiani. Al riguardo neanche un cenno.


SPUNTA SOROS


Insomma, il M5s ha oggi un programma ufficiale simile a quello del Pd. Chissà, magari al governo insieme ci riusciranno anche a realizzarlo. Ma abbiano però il coraggio dire che l’obiettivo non è «sbarchi zero».


Se si chiede il ricollocamento dei migranti vuol dire che si ammettono gli sbarchi, altrimenti un partito con un programma serio e coraggioso arriva a chiedere la chiusura temporanea delle frontiere, anche a costo di rompere con l’Unione europea. Purtroppo la trasparenza e il coraggio non passano più dai programmi elettorali pentastellati.


Ma c’è un dettaglio che merita di essere ricordato. Non tutti sanno come sono avvenute le votazioni online sul programma: si chiama un esperto del tema sul quale si deve votare, che rilascia un suo parere. Dopo di che gli iscritti votano su quello, ratificando o bocciando quella posizione. Ovviamente tutti o quasi oggi ratificano.


La rete libera del tempo di Gianroberto, è finita da un pezzo. Ma chi sono gli esperti che sono stati invitati a parlare del tema immigrazione?


Il secondo punto del programma, quello che riguarda il ricollocamento dei richiedenti asilo, secondo quanto abbiamo descritto finora, è stato redatto dall’avvocato Maurizio Veglio dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), fondata e finanziata dalla Open Society Foundations di George Soros. Ora tutto è chiaro. C’è bisogno di commento?


Fonte: qui


Il Tweet di Becchi




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